venerdì 23 aprile 2010

Domà



"Dove stava L'Aquila prima non lo sapeva neanche il meteo, ora lo sa pure Obama e l'Unione Europea"... Il progetto Domani riadattato in dialetto aquilano da artisti aquilani, per sdrammatizzare e ricominciare a sorridere.

giovedì 22 aprile 2010

Analisi della popolarità dei brand online - seconda parte

Il caso dei brand dell’alta moda
Qualche giorno fa abbiamo proposto un nuovo metodo per determinare la popolarità di un brand in Rete (Online Brand Popularity Index). In questo secondo post mettiamo alla prova il nostro indice applicandolo ad alcune marche dell’alta moda, per analizzare il loro posizionamento sul Web a partire dalla visibilità dei loro siti ufficiali. I brand scelti sono: Versace, Gucci, Prada, Louis Vuitton, Dolce&Gabbana, Armani, Roberto Cavalli e Valentino. Per ciascuno di essi, in questa prima fase abbiamo considerato il solo sito ufficiale internazionale (quello .com, per intenderci), in modo tale da non dover circoscrivere la nostra analisi ad un contesto locale. Per semplicità e per poter operare un confronto significativo, abbiamo selezionato dei marchi appartenenti ad uno stesso settore merceologico, con una valenza in termini di diffusione e di riconoscibilità sufficientemente equivalente. Detto questo... (continua su SegnalazionIT)

martedì 20 aprile 2010

Le 12 parole d'ordine per festeggiare l'Earth Day ogni giorno

[6 R e 6 S: altro che Kotler e Ohmae!!!]

A pochi giorni dal quarantesimo Earth Day, che sarà celebrato il prossimo 22 aprile, vi proponiamo un mini-glossario dei gesti quotidiani con cui possiamo sostenere e proteggere la Terra nella nostra vita di tutti i giorni. Partendo dal presupposto che la parola d'ordine nei nostri stili di vita dovrebbe diventare RIDURRE, abbiamo provato a riassumere in 6 R e 6 S le azioni che ci aiutano a dare un senso più green alle nostre giornate. Perché se è importante celebrare Madre Natura nel giorno del suo compleanno, altrettanto fondamentale è festeggiarla e non dimenticarsi di lei negli altri 364 giorni dell'anno... (continua su greenMe.it)

Il dirigibile solare

Spostarsi senza inquinare e trasportare merci da una regione all’altra rapidamente ed evitando sprechi: qualche tempo fa sembravano traguardi fantascientifici, ora appaiono invece come degli obiettivi sempre più a portata di mano. Se non nell’immediato, quantomeno in un futuro prossimo, grazie ad una ricerca costante, dinamica e in continua evoluzione nell’ambito delle energie pulite. Dopo i prototipi di aereo e di catamarano ad energia solare, di cui abbiamo parlato qualche tempo fa, ecco infatti una nuova idea ecosostenibile e (potenzialmente) molto utile per spostamenti e trasporti green: High Speed Solar Airship (HSSA), il dirigibile alimentato da pannelli fotovoltaici... (continua su greenMe.it)

lunedì 19 aprile 2010

Analisi della popolarità dei brand online - prima parte

Popolarità dei brand online
Come valutare la popolarità di una marca sul Web? E’ sufficiente calcolare il Google PageRank del sito ufficiale del brand e il numero dei suoi fan su Facebook? Proviamo a rispondere a queste domande individuando un insieme di indicatori utili ad analizzare il posizionamento e la popolarità dei brand nella Rete. La nostra ricerca prende le mosse dall’articolo Il successo di un sito web? Non solo una questione di traffico... (continua su SegnalazionIT)

lunedì 12 aprile 2010

4 vie per il riciclo degli scarti alimentari

Da qualche anno a questa parte università e aziende si stanno concentrando sul recupero degli scarti alimentari, per risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti trasformando questi ultimi in materie prime, come carta, carburante e bioplastiche. Si tratta di ricerche e sperimentazioni di grande interesse (oltretutto, alcune nascono proprio in Italia), che hanno aperto o che potrebbero aprire nuove prospettive sul tema della gestione degli scarti industriali e dei rifiuti domestici, con enormi vantaggi per l'ambiente... (continua su greenMe.it)

Sfatiamo 5 eco-miti

Qualche tempo fa ci siamo occupati degli errori commessi dalle aziende che cercano di essere o di apparire green. Oggi torniamo sul tema dei luoghi comuni per combattere 5 pregiudizi davvero duri a morire in materia di ecocompatibilità e di rispetto dell'ambiente.
1. I prodotti ecosostenibili e quelli in materiali riciclati sono difficili da trovare
2. Riciclo e riduzione dei rifiuti non sono economicamente convenienti
3. I prodotti riciclati e quelli naturali sono di minore qualità
4. Una sola persona non può fare la differenza
5. Essere green è troppo costoso
(continua su greenMe.it)

venerdì 9 aprile 2010

Designing a stop sign



E se non esistesse un segnale di STOP e fosse necessario crearlo? Come fare? Quali direttive seguire? Da queste domande un po' paradossali nasce una divertente parodia della relazione cliente-creativo. Tenendo comunque presente che, dietro ad una parodia, c'è sempre un fondo di verità...

mercoledì 7 aprile 2010

Il "sassolino solare"

Nelle regioni più povere del mondo, l'esposizione al cherosene causa la morte di una persona ogni 20 secondi, per via di intossicazioni, problemi respiratori e incendi accidentali. Ecco perché un'invenzione come Solar Pebble (letteralmente, "sassolino solare") potrebbe risultare particolarmente utile, paragonabile in tutto e per tutto ad una piccola rivoluzione. Si tratta di una piccola lampada solare ideata per sostituire le lanterne in cherosene, particolarmente diffuse nelle aree rurali del continente africano, con lo scopo di fornire alle popolazioni locali energia pulita e priva di controindicazioni per la salute... (continua su greenMe.it)

martedì 6 aprile 2010

Primavera, estate, autunno, inverno... e ancora primavera

A chi non c'è più.
A chi è rimasto e deve convivere con i ricordi.

E' trascorso un anno, l'anno zero, come lo chiamiamo noi. Era l'alba del 6 aprile 2009, il sole sorgeva radioso sull'Adriatico e ci sembrava un piccolo segno di speranza, perché al buio tutto fa più paura. Quella luce avvolgente e primaverile avrebbe ben presto restituito al mondo un'immagine nitida delle proporzioni del disastro. C'era una gran confusione, per tutta la notte le comunicazioni erano state difficili, frammentarie e insufficienti: internet, cellulari e televisione non riuscivano a darci le risposte di cui avevamo bisogno. L'attesa di notizie era snervante e la tensione palpabile. Mentre osservavo quell'alba surreale, sentivo già - lo avevo sentito immediatamente quando l'ululato e la scossa mi avevano svegliata, più o meno tre ore prima, gelandomi il sangue nelle vene mentre la testa correva dritta a L'Aquila - che nulla sarebbe più stato come prima. Stavamo vivendo una tragedia collettiva, ma quella mattina non eravamo ancora in grado di rendercene conto. La consapevolezza sarebbe venuta soltanto con il tramonto, con la fine di quella lunghissima giornata di telefonate e attese, quando l'incredulità avrebbe lasciato spazio al dolore e il buio della notte ci avrebbe fatto nuovamente paura. Perché era accaduto davvero. Ed è trascorso un anno.

venerdì 2 aprile 2010

Da un anno a questa parte

Il 6 aprile si avvicina e porta con sé un'infinità di pensieri e di ricordi. Al di là del personale e del privato, che resterà tale, ecco alcune testimonianze fotografiche ad un anno di distanza, tra C.A.S.E., Map e macerie.

La primavera nella città ferita. L'Aquila dall'elicottero un anno dopo

L'Aquila dall'alto, un volo sulla città

E, già che ci sono, buona Pasqua a tutti i naviganti!

giovedì 1 aprile 2010

This too shall pass



La seconda versione video di questa canzone degli OK Go, contenuta nell'album Of the Blue Colour of the Sky (2010), è decisamente particolare (qualcuno l'ha addirittura definita "geniale" - la posto, così potrete giudicare anche voi...).