venerdì 29 ottobre 2010

Dreams



Della serie, come eravamo giovani... Correva l'anno 1993: in tutto il mondo esce Everybody else is doing it, so why can't we?, il primo album dei Cranberries. Dreams è uno dei due singoli estratti dall'album (l'altro è Linger), e probabilmente il più conosciuto (e, in ogni caso, il mio preferito, con il suo ritmo e la sua energia). Poi arriva il 1994 ed esce No need to argue, con l'indimenticabile Zombie. E nel 1996 To the faithful departed, che non ho amato molto ma di cui avevo comunque la musicassetta (ebbene sì, negli anni della mia adolescenza ascoltavo musica nelle musicassette... mi sembra davvero di essere ultracentenaria!). Quindi, nel 1999, Bury the hatchet, con le dignitose Promises, Animal instinct e Just my imagination (la migliore, secondo me). E, infine, Wake up and smell the coffee, del 2001, l'unico album dei Cranberries che proprio non mi è piaciuto. Poi il gruppo si è sciolto e Dolores O'Riordan ha fatto due album da solista. Ora pare che siano tornati lavorare insieme per un progetto che dovrebbe vedere la luce nel 2011. Chissà...

mercoledì 27 ottobre 2010

"Andasse a una partita di basket, potrebbe uscirne più alto"

Nel suo nuovo libro, La pancia degli Italiani. Berlusconi spiegato ai posteri, Beppe Severgnini  racconta a stranieri e generazioni future perché stiamo scontando 20 anni di Mr. B. Ho letto l'Introduzione pubblicata sul Corriere e l'ho trovata così suggestiva da doverla assolutamente linkare.

Buona lettura!

martedì 26 ottobre 2010

Concept creativi per uno stile green e non-convenzionale

L’amore per la natura e il desiderio di ridurre il proprio impatto sull’ambiente favoriscono l’estro e la creatività. Non siete d’accordo? Eppure, per averne una prova, basta pensare alle invenzioni sempre più innovative di eco-designer ed eco-artisti contemporanei, capaci di utilizzare solo elementi naturali come pietre o foglie per realizzare le proprie Groopere, che siano sculture, installazioni, mobili, accessori per la casa o per la persona. A quest’ultima categoria appartengono gli eco-gioielli: piccole idee non-convenzionali, uniche e totalmente sostenibili, che puntano a coniugare stile, ecologia ed etica. In un modo che, nella maggior parte dei casi, è decisamente originale... (continua su greenMe.it)

lunedì 25 ottobre 2010

Wall Street - Il denaro non dorme mai

Gordon Gekko è tornato.

New York, 2001. Dopo aver scontato una condanna ad 8 anni di carcere per insider trading e varie altre amenità, Gordon Gekko torna libero. Nel 2008 è ormai diventato un opinionista di successo, profeta del crollo del mondo della finanza incarnato da Wall Street. Nel frattempo, sua figlia Winnie, che da tempo ha troncato ogni rapporto con lui, scrive per un sito di sinistra, La fredda verità, e decide di sposare il promettente Jacob Moore, un  broker appassionato tanto di denaro, quanto di energie alternative. Può l'ambizioso Jacob resistere al fascino esercitato dall'ingombrante futuro suocero? Ed è possibile che Gekko sia davvero cambiato?  

Oliver Stone torna sul luogo del delitto e firma una nuova puntata della storia che, a metà degli anni Ottanta, mostrò al mondo intero l'avidità di Wall Street. Nella primavera del 2008, nell'anno della crisi del sistema, i tempi sono cambiati, i meccanismi sono evoluti e la finanza appare sempre più fuori controllo, tra mutui subprime, derivati e titoli tossici. Ne fa le spese, suo malgrado, il giovane Jacob, che assiste al crollo della banca per cui lavora, alla perdita dei propri investimenti e al suicidio del proprio mentore-datore di lavoro, Louis Zabel. Alla ricerca di una nuova figura paterna, ma anche di informazioni di prima mano e di "soffiate", Jacob decide di avvicinare il padre della sua fidanzata, stipulando con lui una sorta di "patto" dalle conseguenze imprevedibili.

Come nel primo Wall Street, siamo di fronte a personaggi complessi e ambigui: lo stesso Jacob, nonostante l'amore per l'idealista Winnie e la lealtà nei confronti di Zabel, agisce per avidità e per ambizione, sulla falsariga del Bud Fox degli anni Ottanta, che appare ne Il denaro non muore mai in un cameo breve ma abbastanza significativo. Il film poggia su primi piani intensi e simbolismi visivi: su tutti, gli sfavillanti gioielli sfoggiati dalle signore nelle scene relative alla serata di gala del gotha della finanza newyorkese, con i suoi inviti da 10mila dollari - il modo più efficace per rappresentare il "walzer delle candele" del mondo che gravita intorno a Wall Street, la sua avidità  e le sue rivalità interne che, piano piano, stanno conducendo il sistema al collasso. Non a caso, nel corso del film si alternano fallimenti e salvataggi di banche, mentre l'indice Dow Jones crolla e alcuni titoli evaporano. Sullo sfondo si staglia una New York meravigliosa, con il suo inconfondibile skyline, su cui la macchina da presa indugia spesso e volentieri, con grande compiacimento dello spettatore e (si suppone) dello stesso regista.

Insomma, il film nel complesso, con la sua rappresentazione lucida e impietosa della crisi finanziaria, affascina e funziona. Così come è estremamente significativa la parte affidata a Susan Sarandon, la madre instabile di Jacob che vuole arricchirsi "giocando" con il mercato immobiliare, contraendo muti e comprando case. Non convincono, invece, le vicende personali che fanno da contorno alla storia principale: in particolare, il rapporto tra Jacob e Winnie, con il suo andamento prevedibile e scontato, e quello altrettanto scontato tra Winnie e Gekko, con conflitti che si generano e risolvono con una velocità e una superficialità da manuale.

venerdì 22 ottobre 2010

Impossible dream



Quando si dice "creatività"... Chi penserebbe, a prima vista, che si tratta di un Diesel? Tutti questi colori e tutta questa natura intorno, con prati, fiori, coccinelle... E poi il jingle funziona e rimane in testa. Insomma, lo stile si può condividere o non condividere, il risultato può piacere o non piacere, ma di certo l'insieme è curioso, accattivante e molto originale.

mercoledì 20 ottobre 2010

7 consigli per liberarsi degli oggetti inutili

Vi è mai capitato di fare le pulizie o di mettere in ordine e di imbattervi in cose che avevate dimenticato di avere? Oppure di riporre in un cassetto un oggetto pensando che un giorno – chissà… - potrebbe anche tornarvi utile? O, infine, di ricevere un regalo che vi è piaciuto tanto e di conservarlo con cura in un armadio, in un baule o in un comò perché non si “rovini” con l’uso? Ebbene, se avete risposto di sì ad almeno due di queste domande significa che, come la maggior parte delle persone, siete affetti dalla tendenza ad accumulare nelle vostre case cose che non vi servono e che probabilmente non utilizzerete mai (o mai più), ma a cui non riuscite a rinunciare. Con grande, grandissimo ingombro di stanze, scaffali, mensole, soffitte, garage e ripostigli. Specie se non vivete in una reggia e gli spazi sono pochi, ristretti e da razionalizzare... (continua su greenMe.it)

martedì 19 ottobre 2010

Onde tossiche: 8 disastrose fuoriuscite industriali

La recente dispersione di fango tossico in Ungheria, con lo sversamento nell’ambiente di residui di bauxite, corrosivi e alcalini, è solo l’ultimo di una lunga serie di incidenti che hanno avuto come protagonisti liquami velenosi, residui industriali e acque di scolo contaminate: fuoriuscite che, complice l’incuria o la leggerezza dell’uomo, hanno alterato o distrutto interi ecosistemi, oltre a provocare danni ingenti a persone, insediamenti urbani ed aree naturali. Ricordiamo qui di seguito 8 disastrose fuoriuscite industriali: alcune sono molto lontane nel tempo, ma la maggior parte si concentra negli ultimi 15 anni, segno che c’è ancora moltissimo da fare dal punto di vista del controllo e della prevenzione... (continua su greenMe.it)

lunedì 18 ottobre 2010

I 200 anni della SNS

Sono trascorsi 10 anni da quando sono entrata per la prima volta a Palazzo della Carovana, la sede istituzionale della Scuola Normale di Pisa: ero un'aspirante matricola un po' spaurita e dovevo affrontare il "terribile" esame di ammissione alla Classe di Lettere.

Un'esame di cui mi è rimasto un ottimo ricordo, così come degli anni successivi, del collegio Carducci, del collegio D'Ancona, dell'aula Bianchi, dell'aula Russo, dei colloqui di passaggio d'anno, fino all'atto conclusivo della mia vita da normalista, la cerimonia per la consegna dei Diplomi di Licenza, nella Sala degli Stemmi.

Anche se oggi la mia vita è molto lontana sia da Pisa che dalla ricerca, approfitto del Bicentenario della SNS per celebrare l'istituzione che mi ha ospitato, che mi ha fatto crescere e in cui ho incontrato tanti amici e tante persone davvero speciali.

venerdì 15 ottobre 2010

Fini e Berlusconi in 4 minuti



Ricordate gli autori del video 23 anni di Beautiful in 6 minuti? Rieccoli all'opera, stavolta alle prese con la storia di odio-amore-odio-amore più discussa del momento: Fini e Berlusconi in 4 minuti. Purtroppo su You Tube non ho trovato il video nella versione integrale: dovrete accontentarvi di un assaggio di 30 secondi (e comunque, se siete interessati, potete sempre guardare il video integrale sul sito di Sky).

Soluzioni per fronteggiare le emergenze abitative

Tra catastrofi provocate dalla mano dell’uomo e calamità naturali bisogna essere sempre pronti a fronteggiare le emergenze più disparate, soprattutto per quanto riguarda i soccorsi da prestare alle popolazioni colpite. Tra le priorità c’è spesso l’alloggio, come è accaduto in occasione delle recenti alluvioni in Pakistan, dello tsunami del 2004 nell’Oceano Indiano, dell’uragano Katrina a New Orleans nel 2005 o, restando entro i nostri confini nazionali, del terremoto dell’Aquila del 2009... (continua su greenMe.it)

martedì 12 ottobre 2010

Melbourne: partecipi al concorso e vinci un "tetto verde"

Iscrivi la tua casa ad un concorso e vinci un tetto verde. Sembra uno scherzo, e invece è Growing up, un contest di soluzioni green, la cui prima edizione si è recentemente tenuta a Melbourne, in Australia. Una vera e propria sfida tra architetti, con la possibilità, per i vincitori, di vedere finanziata la realizzazione del proprio progetto.Il primo tetto verde “targato” Growing up è stato inaugurato qualche giorno fa in cima all’edificio al civico 131 di Queen Street: all’evento erano presenti le maggiori cariche istituzionali della città australiana e i promotori del concorso, otto giovani manager, membri dell’organizzazione no profit Committee for Melbourne... (continua su greenMe.it)

lunedì 11 ottobre 2010

Hollywood e ambiente: Kevin Costner al Congresso USA

Lo scorso 22 settembre un attore si è presentato davanti al Congresso degli Stati Uniti, a Washington, per parlare di temi ambientali e per proporre soluzioni eco-sostenibili. L’attore in questione è Kevin Costner, premio Oscar e protagonista di blockbuster hollywoodiani come Balla coi lupi e Robin Hood, ma anche ambientalista convinto e dichiarato. L’occasione è l’ormai tristemente famosa marea nera del Golfo del Messico, con l’enorme perdita di greggio provocata dall’esplosione della Deepwater Horizon, piattaforma petrolifera semisommergibile facente campo alla British Petroleum. Un disastro che aveva già visto la discesa in campo, alcuni mesi fa, di James Cameron, il pluripremiato registra di Avatar e Titanic... (continua su greenMe.it)

venerdì 8 ottobre 2010

Beautiful: 23 anni in 6 minuti



Quando Beautiful, la soap opera per antonomasia, è sbarcata in Italia ero decisamente troppo piccola perché la cosa potesse interessarmi. Però ricordo bene come una delle mie nonne abbia cercato di seguire il filo del discorso almeno per un annetto, ai tempi in cui lo sceneggiato veniva trasmesso su Rai 2, per poi arrendersi...

Data la mia ignoranza dei complicatissimi intrecci narrativi che caratterizzano la saga dei Forrester, non so quanto questo mini-riassunto sia attendibile. Però mi ha fatto proprio ridere: ergo, buona visione a tutti!

Piccole aziende green crescono

Molti dei prodotti che usiamo quotidianamente e che spesso ci sembrano fondamentali per lo svolgimento delle nostre attività, come solventi, detergenti, vernici o liquidi isolanti, possono contenere sostanze tossiche e inquinanti ed essere nocivi per la nostra salute e per l’ambiente che ci circonda. Cosa fare e, soprattutto, come scegliere i prodotti “giusti”, più sostenibili? A questa domanda cerca di rispondere un progetto imprenditoriale giovane, innovativo e coraggioso. Stiamo parlando della Archimede R&D s.r.l., una società bolognese che svolge attività di ricerca nel campo della chimica, offrendo anche, nello stesso tempo, un servizio di consulenza ambientale... (continua su greenMe.it)

lunedì 4 ottobre 2010

Il passato è una terra straniera

Ero uno studente modello. Ultimo anno di giurisprudenza, in anticipo con gli esami, tesi in diritto penale quasi pronta e sul libretto nessun voto inferiore al trenta. A giugno  mi sarei leureato e poi avrei deciso cosa fare. Carriera universitaria o concorso in magistratura. Tutto molto chiaro, molto netto, molto regolare.

Bari, 1989. L'incontro e l'amicizia con il disinvolto e carismatico Francesco stravolgono completamente la vita del ventiduenne Giorgio. Figlio e studente modello, il protagonista viene risucchiato in un vortice fatto di notti di poker e avventure con donne sposate, e finisce per tradire a poco a poco tutti i suoi valori, i suoi progetti, i suoi affetti e le sue convinzioni.

Il tema portante de Il passato è una terra straniera di Gianrico Carofiglio - la progressiva  discesa agli inferi del classico "bravo ragazzo", in un rituale da romanzo di formazione al contrario - non è esattamente originalissimo nel panorama della letteratura. Aggiungiamo anche che l'intreccio della vicenda principale con le indagini della polizia su una serie di episodi di violenza che tengono con il fiato sospeso il capoluogo pugliese ha un che di prevedibile, se non addirittura di scontato. Eppure, ciò nonostante, questo romanzo ha il merito di lasciarsi letteralmente "divorare", tenendo il lettore incollato alle sue pagine fino all'epilogo.

Più che alla trama, il merito va attribuito allo stile di Carofiglio e alle pennellate veloci con cui caratterizza i personaggi, definendoli essenzialmente attraverso gesti e sguardi. Per il lettore, Giorgio, protagonista e principale voce narrante, diventa mano a mano un fratello minore: si desidererebbe risvegliarlo, magari anche a suon di ceffoni, dalla fascinazione che l'ambiguo e inaffidabile Francesco esercita su di lui e che lo fa cadere, di pagina in pagina, in un sempre più marcato torpore morale. Incantato dal mondo senza regole che l'amico incarna, Giorgio si ribella alla propria vita fatta di regole, abitudini e principi, mette a tacere il proprio senso critico e diventa un gregario, rinunciando a scegliere, o meglio, scegliendo di giustificare.

Il tutto nella Bari di fine anni Ottanta, buia e infida, con le sue bische e le feste opulente dei suoi ricchi borghesi annoiati: a pensarci bene, il luogo ideale in cui mettere in scena la progressiva e quasi inevitabile "caduta" di Giorgio, fino all'epilogo, ben costruito ma non esattamente "a sorpresa". Sullo sfondo, alcuni eventi storici, come il crollo del muro di Berlino e il terribile incidente in cui morì Gaetano Scirea: piccoli riferimenti che vanno a completare il quadro, contestualizzandolo e rendendolo più realistico e più riconoscibile.

venerdì 1 ottobre 2010

Romeo and Juliet



Uno dei classici dei Dire Straits, pubblicato per la prima volta in Making Movies (1980), nell'interpretazione dei Killers, dal compilation-album Sawdust (2007). Enjoy e buon week-end!