venerdì 29 luglio 2011

The kill



Dal secondo album dei 30 Seconds to Mars, A beautiful lie (2005), uno dei maggiori successi della band americana (per quanto il video sia un po' inquietante...).

lunedì 25 luglio 2011

Come limitare l'esposizione alla formaldeide in casa

Rivestimenti, colle, vernici, mobili, cosmetici e molti altri elementi e oggetti di uso quotidiano sono accomunati dal contenere formaldeide, un gas incolore dai numerosi derivati e dalle mille proprietà: un potente battericida e disinfettante ma anche un fissativo di uso comune, nonché un ottimo conservante (viene impiegata a questo scopo in alcuni prodotti cosmetici e per la detergenze ed è anche utilizzata come additivo alimentare con la sigla E240)... (continua su greenMe.it)

venerdì 22 luglio 2011

Iris



Direttamente dagli anni del liceo (era il 1998 e al cinema ci si commuoveva guardando City of Angels, dopo aver pianto a dirotto davanti a Titanic) e dal sesto (e, in assoluto, più famoso) album della rock band americana Goo Goo Dolls, Dizzy up the girl.

giovedì 21 luglio 2011

7 modi per tenere i vostri bambini lontani dai videogiochi

via electronics.howstuffworks.com
Se avete figli o nipoti dai 5/6 anni in su, vi sarà probabilmente capitato, almeno una volta, di vederli impegnati con il loro videogame portatile o concentrati sul computer di casa, impossibilitati a staccarsi dal proprio videogioco e incuranti di qualsiasi stimolo esterno e di qualsiasi altra possibilità di divertimento. Tra bambini e videogiochi, infatti, si instaura molto presto un legame molto stretto che finisce quasi per creare una sorta di dipendenza.

Intendiamoci: il problema non sta nell’uso del videogioco in sé, ma nell’abuso che troppo spesso se ne fa... (continua su greenMe.it)

mercoledì 20 luglio 2011

Case in polistirolo: l'ultima frontiera dell'edilizia sostenibile?

Sulle prime potrebbe sembrarvi uno scherzo o una trovata degna di un cartone animato, eppure è ormai una realtà: il polistirolo, tradizionalmente associato dai più al packaging, è tra i materiali di costruzione che si stanno ritagliando uno spazio importante nei progetti di architettura sostenibile.

Il polistirene espanso, meglio noto come polistirolo, è infatti un materiale riciclabile, dal peso ridotto, piuttosto economico, facilmente trasportabile e assemblabile, con elevate proprietà termoisolanti e molto resistente al fuoco, agli stimoli e alle sollecitazioni ambientali. Tutte caratteristiche che, a detta degli esperti, ne fanno un’alternativa valida ai tradizionali materiali di costruzione, in particolar modo in realtà ad alto rischio sismico... (continua su greenMe.it)

martedì 19 luglio 2011

8 supercibi per l'estate

Il caldo afoso degli ultimi giorni ci fa sentire stanchi e spossati? Una soluzione per tirarci su consiste nel correggere la nostra dieta, preferendo sempre, quando possibile, alimenti freschi, leggeri, ricchi di vitamine, antiossidanti e sali minerali, magari combinandoli in gustose e originali ricette green. In questo modo, sarà più semplice recuperare le energie necessarie per affrontare al meglio le temperature estive.

Ma come orientarci nella scelta degli alimenti più adatti? Cerchiamo di optare per prodotti di stagione e a km zero e... (continua su greenMe.it)

lunedì 18 luglio 2011

Dimmi che unghie hai...

...e ti dirò come stai. Lunghe e curate oppure corte e mangiucchiate o, ancora, di dimensioni irregolari e un po’ abbandonate a se stesse: qualunque sia il loro aspetto, le unghie delle nostre mani raccontano moltissimo di noi, del nostro carattere, delle nostre emozioni, delle nostre ansie. Ma non si limitano a questo: possono persino rivelarci se nel nostro organismo c’è qualcosa che non va come dovrebbe.

Le unghie sono infatti composte di cheratina e, in percentuale minore, di aminoacidi, grassi, zuccheri, minerali e vitamine... (continua su greenMe.it)

venerdì 15 luglio 2011

Ready to start



Direttamente da The Suburbs (2010), il terzo album della indie rock band canadese Arcade Fire (che io - colpevolmente - non conoscevo, fino a quando non mi sono ritrovata - scrivania contro scrivania... - una collega di lavoro che ne è una fan davvero incallita).

giovedì 14 luglio 2011

6 obiezioni all'uso della bici al posto dell'auto

via Ecogiocando.it
Come ogni mattina, vi siete preparati per uscire e andare al lavoro: qual è il vostro mezzo di trasporto? Siete tra coloro che non riescono a rinunciare alla propria auto o tra i volenterosi che saltano in sella alle due ruote e compiono il tragitto quotidiano verso l’ufficio in bicicletta? Oppure fate parte della (nutrita) schiera di persone che “sarei felice di uscire in bici ma…”?

Non è raro, infatti, che alcune obiezioni più o meno fondate e ragionevoli ci spingano ad abbandonare il proposito di spostarci pedalando e di gravare solo sui muscoli delle nostre gambe, facendoci tornare ai “vecchi” mezzi di trasporto...(continua su greenme.it)

mercoledì 13 luglio 2011

L'arte di fare le valigie

via Wikipedia
Questa storia mi ha fatto sorridere, e quindi la condivido con voi.

E' il 1837 e il figlio sedicenne di un modesto mugnaio giunge per la prima volta a Parigi, trovando lavoro come apprendista imballatore: il suo lavoro consiste nel riporre abiti e accessori nei bauli da viaggio di clienti piuttosto abbienti, avendo cura che non si sciupino durante il trasporto. Il ragazzo, partito a piedi due anni prima dal proprio villaggio di origine, al confine con la Svizzera, sogna di fare fortuna nella capitale ed è capace e attento nello svolgere le proprie mansioni. La sua abilità lo rende sempre più noto e richiesto, tanto che, alcuni anni più tardi, diventerà il responsabile ufficiale nella preparazione dei bagagli dell'imperatrice Eugenia, la bella moglie spagnola di Napoleone III.

Ma la vera è propria svolta nella vita di Louis (questo è il suo nome) giunge nel 1854, l'anno in cui si sposa e apre un'attività propria. Divenuto adulto, l'ex apprendista ha infatti compreso che il mondo sta cambiando molto velocemente: la macchina a vapore sta rivoluzionando i trasporti e i nuovi viaggiatori hanno bisogno di bagagli pratici e facilmente trasportabili. Per questo, ha ideato una valigia a scomparti priva di bombature, facilmente impilabile e quindi più maneggevole: ne farà l'articolo di punta del suo negozio, nei pressi di Place Vendome. All'ingresso dell'atelier l'etichetta recita, semplicemente: "Louis Vuitton, Valigiaio".

Passano pochi anni e l'attività è sempre più florida: il piccolo negozio non è più sufficiente per contenere la mole di lavoro e i dipendenti sono diventti una ventina. Così Louis acquista dei terreni ad Asnières-sur-Seine, poco a nord di Parigi, e lì costruisce un nuovo atelier e una casa per la propria famiglia. Dal 1870 il figlio Georges, intelligente e ambizioso, lo affiancherà nella gestione e nell'espansione dell'attività, fino a prenderne le redini nel 1892, quando il padre verrà a mancare.

Sarà proprio Georges nel 1896 a decidere di contrassegnare la tela delle valigie con una sigla, LV, per distinguere i propri prodotti dalle numerose imitazioni e contraffazioni (che rappresentavano un problema già allora: verrebbe da dire che la nostra epoca non ha scoperto proprio nulla...).

Louis e Georges Vuitton credevano di produrre valigie e invece stavano creando e dando forma ad uno dei brand più famosi al mondo.

martedì 12 luglio 2011

Sai cosa c'è nel tuo ombelico?

Sapete cosa si annida dentro il vostro ombelico? Stando agli scienziati del progetto Belly Button Biodiversity, la risposta è: centinaia e centinaia di batteri. 1.400 ceppi, per la precisione, 662 dei quali mai rinvenuti prima. Ma procediamo con ordine e cerchiamo di comprendere meglio di cosa stiamo parlando.

Solitamente, siamo abituati ad associare la parola biodiversità a luoghi lontani ed esotici, a foreste tropicali o atolli paradisiaci. Eppure, uno dei contesti in cui la biodiversità sembra fiorire più agevolmente è decisamente più vicino a noi, addirittura nel nostro corpo: è il nostro ombelico, tra le cui pieghe possono trovare il luogo ideale per proliferare ceppi batterici diversi... (continua su greenMe.it)

Il falò delle vanità

[...] Sherman volava sulle ali dell'adrenalina. Faceva parte del potere devastante della Pierce & Pierce. I Padroni dell'Universo. [...] Quale sensazione sfrenata scorreva per gli arti, i canali linfatici e i lombi di Sherman. La Pierce & Pierce era il potere, e lui era legato a doppio filo al potere, e il potere ronzava e tumultuava nei suoi visceri.


New York, anni Ottanta. Sherman McCoy è un uomo di successo, ha 38 anni e fa parte della schiera dei cosiddetti "Padroni di Wall Street". Giovane e affascinante, ha le carte in regola per essere etichettato come un privilegiato che ha avuto tutto dalla vita: un padre potente principe del foro, un'educazione aristocratica, uno stipendio di un milione di dollari, un appartamento signorile nell'esclusiva Park Avenue, una famiglia apparentemente perfetta, un'amante giovane, bella e seducente... Una sera però, mentre è alla guida della sua Mercedes e in compagnia di Maria, la sua amante, finisce per errore nel Bronx e viene coinvolto in un incidente che avrà conseguenze devastanti per la sua vita, scatenandogli contro un'intera città, desiderosa di colpire tutto quello che lui rappresenta (non vi dico di più sulla trama perché il romanzo è più godibile se lo si scopre pagina per pagina). 

Il falò delle vanità di Tom Wolfe, affermato giornalista prima ancora che scrittore, è stato a suo tempo (nel 1987) un grandissimo successo editoriale. Il romanzo, un po' troppo corposo, a dire il vero, per quanto scorrevole, ha il merito di gettare uno sguardo impietoso sulla variegata società newyorkese degli anni Ottanta, tra conflitti economici, politici e razziali, e di dare vita a personaggi a tutto tondo, di cui sono mostrati senza indulgenza difetti e motivazioni. Non ci sono buoni o cattivi, ma tutti agiscono in un determinato modo (e, il più delle volte, mentono) per difendersi o avvantaggiars. Date queste premesse, il lettore non è chiamato ad immedesimarsi o a provare simpatia per qualcuno, al contrario: la tentazione è di condannarli tutti. Anche se bisogna ammettere che, alla fine, proprio Sherman, il capro espiatorio ideale, sulla cui testa si gioca un processo che è soprattutto politico e simbolico, finisce per suscitare un misto di simpatia e compassione , nonostante gli innumerevoli errori commessi e nonostante l'iniziale presunzione di onnipotenza da "Padrone dell'Universo".

Intorno a lui, il privilegiato di Park Avenue, si muove una vera e propria folla di personaggi più o meno censurabili, egoisti, arrivisti e vanesi: dal giovane sostituto procuratore del Bronx Larry Kramer, frustrato nelle proprie ambizioni e desideroso di  rivalsa, al giornalista inglese in declino Peter Fallow, semi-alcolizzato e inaffidabile; dall'ambigua, temeraria e suadente Maria, giovane moglie-trofeo di un ricchissimo uomo anziano, all'avvocato senza scrupoli Albert Vogel, esclusivamente interessato al proprio vantaggio economico; dall'ambizioso, meschino ma carismatico reverendo Bacon, leader religioso e sociale nella crociata contro i bianchi di Manhattan, al suo acerrimo nemico, il procuratore distrettuale del Bronx Abe Weiss, in cerca di una difficile rielezione e quindi desideroso di garantirsi l'appoggio della comunità nera.

Tra pregiudizi, snobismo e opportunismo, il romanzo si rivela assolutamente corale: e proprio in questo risiedono sia il suo maggior pregio che, paradossalmente, il suo maggior difetto. Se infatti la messa in scena di una New York multiforme, elegante e nello stesso tempo minacciosa, squallida ma nello stesso tempo opulenta, affascina sin dalla prima pagina per il suo vivido e disincantato realismo (tenete conto che la mia lettura del libro è coincisa con la vicenda Strauss-Kahn, che per molti versi sembra un riedizione attualizzata e su ben più ampia scala della stessa storia), dall'altra la nuvola di personaggi e vicende più o meno collaterali si fa via via troppo densa, finendo per disperdere l'attenzione del lettore.

lunedì 11 luglio 2011

Mac vs PC

A ben vedere, è come scegliere tra il caffè e il the, tra la Roma e la Lazio o, ancora, tra Nadal e Federer: tra il Mac e il PC si alimenta da decenni una di quelle grandi rivalità di fronte alle quali, anche volendo, è impossibile restare equanimi e neutrali. Tanto che tutti noi utilizzatori abituali di computer ci collochiamo, inevitabilmente, da una parte o dall’altra, magari per convinzione, per abitudine o per pigrizia. Ma quale scelta è più sostenibile? Ci avete mai pensato? (continua su greenMe.it)

venerdì 8 luglio 2011

Good Morning, Herr Horst



E per concludere in bellezza questa afosissima prima settimana di luglio, ecco uno dei singoli estratti da Ode to Ochrasi, il terzo album dei Mando Diao, una rock band svedese poco conosciuta in Italia ma niente male.

giovedì 7 luglio 2011

Hollywood lava più bianco

Tocca alla pubblicità prendere il posto degli ormai fiacchi mercanti d'illusioni di Hollywood. Le nostre marche devono essere le nuove dive. Così l'atto del consumo diventerà un atto culturale. La pubblicità guadagnerà quel diritto di cittadinanza che i pubblifobi le rifiutano. Sarà lei il nostro cannone per sognare, la nostra macchina per evadere, il nostro Hollywood quotidiano. Lasciamo senza rimpianto né vergogna lo Stige mortale della réclame, per approdare sulle vive spiagge della comunicazione.

Un viaggio nel mondo della pubblicità, per osservare come nascono e si sviluppano sia una campagna di successo che un flop e per comprendere e approfondire i limiti, i paradossi, le imprese e le scoperte del mestiere più affascinante e imprevedibile del mondo.

Hollywood lava più bianco del pubblicitario francese Jacques Séguéla è stato pubblicato nel 1982, all'indomani dell'appassionante campagna presidenziale che portò il socialista François Mitterrand all'Eliseo. Grazie alla lucidità e alla lungimiranza delle sue analisi, questo libro di rapida e divertente lettura è ormai diventato un vero e proprio classico della comunicazione. Con ironia e con un tono leggero ma mai banale, Séguéla ci guida alla scoperta del metodo di costruzione di una campagna messo a punto dalla sua agenzia, mostrandocene applicazioni, passi vincenti e passi falsi attraverso una nutrita schiera di esempi e di ficcanti paragoni con il mondo di Hollywood e con il cosiddetto star system.

Il punto di partenza è proprio la campagna politica di Mitterrand del 1981, con quello slogan efficace, combattivo e rassicurante al tempo stesso, La force tranquille (una promessa di cambiamento senza strappi o traumi), recentemente riformulato in La forza gentile nella campagna di Giuliano Pisapia per le comunali di Milano.


Il metodo esposto da Séguéla consiste nel trattare una marca (un brand, diciamo noi oggi, plagiati da innumerevoli manuali di marketing) come una persona e di farne una star, sottoponendola a quel processo di valorizzazione e costruzione a cui a suo tempo la MGM o la Warner o la 20th Century sottoponevano i giovani potenzialmente interessanti individuati dai loro talent scout - i Clark Gable e le Marilyn Monroe. L'obiettivo era far nascere la stella, il mito durevole: un simbolo condiviso in grado di entrare nell'immaginario collettivo e di restarvi. La migliore campagna, scrive a questo proposito Séguéla, non è la campagna migliore, ma la campagna che dura di più.

Guidandoci in quel mix di caso, esperienza, audacia e creatività che determina il successo o il flop di una campagna, Séguéla analizza quelli che considera i tre "ingredienti" di una star (e, di conseguenza, di una marca) - il fisico, il carattere e lo stile. Se il primo è sempre un vincolo, nel senso che non dipende dal pubblicitario o dalla casa di produzione cinematografica, sui secondi si è chiamati a lavorare intensamente, per conferire al marchio una personalità inconfondibile e, di conseguenza, lasciare un segno vivido e memorabile nel pubblico. Una volta compiuto questo lavoro certosino di analisi e di costruzione bisogna ricordarsi di non tradire mai il personaggio che si è creato, facendo in modo che ogni sua rappresentazione futura sia coerente con i suoi valori e con le sue caratteristiche e facendolo evolvere, con il passare del tempo, nella continuità, senza strappi.

Séguéla è un teorico della pubblicità (sia essa comunicazione politica o di un prodotto) come spettacolo, laddove però il termine "spettacolo" assume un significato infinitamente superiore a quello che siamo abituati ad attribuirgli oggi: la sua pubblicità è infatti arte, cultura, talento, veicolo ed espressione di un sentire comune, un po' come lo erano i divi dell'età dell'oro di Hollywood, assolutamente non paragonabili alle starlette televisive di oggi. Non a caso, le starlette passano: solo le star restano.

martedì 5 luglio 2011

La notte della rete


Domani, 6 luglio, l'AgCom voterà una delibera che le consentirà di oscurare siti internet stranieri e di rimuovere contenuti da quelli italiani, in modo arbitrario e senza il vaglio del giudice.

Cosa puoi fare:

- se sei un blogger scrivi un post, usando il logo che vedi qua sopra e riportando tutti i link, e diffondilo più che puoi tra quelli che conosci;
- vai alla pagina di Agorà Digitale in cui sono raccolti tutti i link, le iniziative e le proposte dei cittadini;
- firma e diffondi la petizione sul sito di Avaaz;
- partecipa e invita tutti i tuoi amici a La notte della rete: 4 ore no-stop in cui si alterneranno cittadini e associazioni in difesa del web, politici, giornalisti, cantanti, esperti.

(via Metilparaben)

Suggerimenti per la pulizia naturale degli elettrodomestici della cucina

Lo abbiamo scritto e ripetuto più volte: per combattere lo sporco con efficacia e pulire in modo soddisfacente casa, oggetti e suppellettili non c’è bisogno di utilizzare chissà quali ritrovati chimici o detergenti specifici. Al contrario: nella maggior parte dei casi bastano davvero pochissimi ingredienti, facilmente reperibili nella vostra dispensa, come acqua, aceto, bicarbonato di sodio, limonee sale, accompagnati da un telo di cotone, da una spugna o da un panno in microfibra... (continua su greenMe.it)

lunedì 4 luglio 2011

Rimedi naturali e fai-da-te per le punture di zanzare

Come ogni anno, con l’arrivo della bella stagione si ripresentano puntualmente, con il loro fastidioso ronzio e le loro punture sempre inopportune, le zanzare: insetti che si annidano e proliferano nelle acque stagnanti e che solitamente ci colpiscono a tradimento, lasciandoci addosso, come ricordo, rossori, gonfiori e pruriti.

Se, nonostante tutto il vostro impegno e l’impiego massiccio di metodi naturali ed ecologici per tenere ben lontani questi indesiderati ospiti estivi, non siete riusciti ad evitare di essere punti, cerchiamo di venire in vostro aiuto segnalandovi i rimedi fai-da-te più diffusi per limitare, per quanto possibile, antiestetici gonfiori e fastidiosissimi pruriti... (continua su greenMe.it)

venerdì 1 luglio 2011

Low Energy Nuclear Revolution



Il documentario che racconta in 40 minuti la storia dell'E-Cat, il reattore ideato da un team di scienziati e ricercatori italiani che produrrebbe energia da fusione fredda a partire da idrogeno e nichel. Scoperta rivoluzionaria o bluff ben congegnato? E' ancora presto per dirlo...