giovedì 31 gennaio 2013

L’Ecuador, il petrolio, la foresta tropicale e l’iniziativa Yasuni-ITT

Il Parco Nazionale Yasuni, nel cuore dell’Ecuador e dell’America Latina, viene considerato il luogo del mondo con il più alto tasso di biodiversità: pensate che in un solo ettaro della sua incontaminata foresta tropicale sono stati identificate ben 644 diverse specie di alberi, la stessa varietà presente in Stati Uniti e Canda messi insieme. Eppure la sua integrità è fortemente a rischio, perché nel suo suolo giacciono tonnellate di preziosissimo oro nero. Per salvaguardare il Parco e le specie che lo abitano, due anni fa è stata inaugurata l’iniziativa Yasuni-ITT. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta... (continua su Pensieri Verdi)

mercoledì 30 gennaio 2013

Cambiamenti climatici: la fioritura primaverile arriva in anticipo

Se siccità prolungate e uragani fanno certamente più notizia, non bisogna tuttavia dimenticare che anche la fioritura primaverile che ogni anno giunge con un po’ in anticpo è una spia dei cambiamenti climatici in atto. Stando ad uno studio pubblicato di recente sulla rivista Plos One e condotto dall’Università di Boston in collaborazione con le Università del Wisconsin e Harvard, sulla costa orientale degli Stati Uniti la fioritura del 2012 è arrivata con un mese di anticipo rispetto a quanto accadeva un secolo fa. Un vero record... (continua su Pensieri Verdi)

martedì 29 gennaio 2013

“Abitare solidale”: un progetto toscano di coabitazione e solidarietà

Coabitare per combattere la crisi economica e creare collaborazione e integrazione sociale. Ascoltando un programma radiofonico sono venuta a conoscenza di Abitare solidale, un progetto di coabitazione (o cohousing) nato in Toscana e promosso dall’Auser (un’associazione di volontariato impegnata nel favorire l’invecchiamento attivo della popolazione) per trasformare il problema abitativo in un’occasione di incontro tra persone e per creare una rete sociale di aiuto, sostegno e cooperazione. Un nuovo tipo di welfare, insomma. Di cosa si tratta, in concreto, e come funziona? (continua su Pensieri Verdi)

lunedì 28 gennaio 2013

Il secondo mandato di Obama e i cambiamenti climatici

Il 21 gennaio, nell’inaugurare il suo secondo mandato presidenziale, Barack Obama ha dedicato un passaggio del suo discorso al tema dei cambiamenti climatici e delle energie alternative. Non era scontato, dopo una campagna elettorale che aveva (quasi) del tutto dimenticato le tematiche ambientali, per poi citarle frettolosamente nei giorni terribili dell’uragano Sandy... (continua su Pensieri Verdi)

venerdì 25 gennaio 2013

Stati Uniti e Canada 2011: la costa orientale - Parte seconda

...dove eravamo rimasti? (Stati Uniti e Canada: la costa orientale - Parte prima)

15 agosto
Eccoci in viaggio dal Maine al Québec. Il lungo tragitto in auto prevede l'attraversamento in solitaria di chilometri e chilometri di boschi e laghi. E fino alla frontiera canadese ci accompagna un vero diluvio, con nuvoloni neri e scarsissima visibilità. Nel pomeriggio raggiungiamo Quebec City, la città più europea del nord America (sarà che qui si parla francese...), con tanto di cittadella fortificata con vista sul fiume San Lorenzo e imponente castello turrito (ma è un hotel costruito a fine XIX secolo...).

16 agosto
Visita intensiva di Quebec City, con tappa alla cittadella fortificata, alle Cattedrali (cattolica e anglicana) e alla cosiddetta "collina parlamentare" e con passeggiata nella graziosissima città bassa (anche se tutte le stradine più caratteristiche e suggestive sono affollatissime di turisti di ogni nazionalità, italiani compresi - per inciso, fatta eccezione per i Monti Pocono e per Portland, abbiamo incontrato visitatori italiani ovunque...).

17 agosto
Lasciamo Quebec City diretti a Montréal. La nostra visita della città di Barney Panofsky comincia dal lussurreggiante e panoramico Parco del Mont-Royal, per poi proseguire nella zona universitaria, dove è situato il nostro hotel, nel Quartiere Latino e nel cosiddetto Village.

18 agosto
Visita intensiva della città vecchia di Montréal, con la Cattedrale (nota ai più per essere stata il teatro delle nozze di Céline Dion) e il Mercato coperto, e della zona del porto.

19 agosto
Riprendiamo l'auto e da Montréal ci spostiamo verso sud, percorrendo la suggestiva Thousand Islands Parkway, che costeggia il San Lorenzo, fino a Kingston e al lago Ontario. Visitiamo Fort Henry, una cittadella con vista sulla città di Kingston, e poi il porticciolo e il centro "storico". Le mie nausee ci impediscono di salire sul battello per una mini-crociera sull'Ontario...

20 agosto
Da Kingston ci spostiamo verso sud, diretti a Niagara Falls. Facciamo tappa ai Royal Botanic Gardens, a Burlington, dove ci imbattiamo in ben 4 matrimoni (tutti con damigelle, di rosa, rosso e viola vestite... sembrava di essere su RealTime...), e nell'affollatissima e turistica Niagara on the Lake. Giungiamo a Niagara Falls (lato canadese) percorrendo la Niagara Parkway.

21 agosto
Accumuliamo punti turismo con la visita alle cascate, comprensiva di percorso dietro alla cascata canadese e di tour in battello (il famoso Maid of the Mist). Passeggiando per Niagara Falls rimaniamo stupiti di fronte alle luci, al via vai, al caos (e, personalmente, anche agli odori fortissimi...) di Clifton Hill, una piccola Las Vegas con vista sulle cascate.

22 agosto
Incomincia il lungo viaggio di ritorno a Newark: rientriamo negli Stati Uniti attraversando il Rainbow Bridge di Niagara Falls e, dopo diverse ore di auto, ci fermiamo nella regione boschiva dei monti Pocono e pernottiamo in un motel.

23 agosto
Dopo altre ore di auto approdiamo in New Jersey e siamo ospiti di una famiglia di lontani parenti di mio padre. In nostro onore viene organizzato un abbondante e gustoso barbecue, con tanti cugini che abbiamo modo di incontrare per la prima volta. Una bella serata americana, insomma.

24 agosto
E' il momento di ripartire: raggiungiamo l'aeroporto di Newark - da cui si gode di una splendida vista su Manhattan - e ci imbarchiamo sul nostro volo per Roma. Arriveremo a Fiumicino la mattina del 25 agosto, un po' spossati ma abbastanza soddisfatti dal nostro viaggio nordamericano.

giovedì 24 gennaio 2013

USA: presto in commercio il salmone geneticamente modificato

Ancora poche settimane e il salmone geneticamente modificato sarà ufficialmente commercializzabile: se entro la fine del prossimo mese febbraio la FDA (Food and Drug Administration), l’organo istituzionale competente, darà il nulla osta definitivo, i consumatori americani potrebbero presto trovare sui banchi dei supermercati, pronto ad essere messo nel carrello della spesa, un pesce OGM, creato in laboratorio appositamente per loro... (continua su Pensieri Verdi)

mercoledì 23 gennaio 2013

Costruire con la canapa: un esempio sudafricano

Costruire in modo sostenibile, con materiali naturali, a basso impatto ambientale e (quasi) a chilometro zero: nel video che segue (un servizio in inglese realizzato dalla Associated Press) viene mostrata una casa edificata vicino a Città del Capo, in Sudafrica, in cui mura perimetrali, pavimenti, tende, arredi e complementi di arredo sono in canapa o contengono canapa... (continua su Pensieri Verdi)

martedì 22 gennaio 2013

Opere d’arte senza alberi: un monito contro la deforestazione

Immaginare un mondo senza più alberi, per sensibilizzare le persone non solo riguardo alla bellezza di un paesaggio verde e boscoso ma anche – e soprattutto – riguardo all’importanza della vegetazione per la sopravvivenza stessa del genere umano e del nostro Pianeta, con l’obiettivo contrastare la piaga della deforestazione.

Ecco l’idea di uno scienziato dell’Università di Edimburgo, Iain Woodhouse, che ha ricreato sul suo blog dei famosi dipinti cancellando tutti gli alberi presenti in essi. Qui di seguito troverete i quadri con le modifiche di Woodhouse e, per poter fare un confronto, le tele originali... (continua su Pensieri Verdi)

lunedì 21 gennaio 2013

Downton Abbey

"A doctor's son from Manchester? He'll be lucky if he gets a civil word out of me. [...] I'm sorry but I have standards. And if anyone thinks I'm going to pull my forelock and curtsey to this Mister Nobody from Nowhere..."
Miss O'Brien, governante di Lady Grantham, 
a proposito di Matthew Crawley

Downton Abbey, Yorkshire, 1912. Robert Crawley, Earl of Grantham, e la moglie Cora, una ricca ereditiera americana, hanno avuto solo figlie femmine, che non potranno ereditare il titolo paterno e il patrimonio della famiglia. Quando l'erede presunto e promesso sposo della maggiore delle sorelle Crawley, la bella e altezzosa Lady Mary, muore nell'affondamento del Titanic, si scopre che il nuovo beneficiario è un giovane avvocato di Manchester, il borghese Matthew Crawley. Un uomo abituato a lavorare per vivere, che non riesce neppure a concepire lo stile di vita dei suoi aristocratici parenti (che, dal canto loro, fanno molta fatica ad accettare questo estraneo bonario ma dalle idee tanto moderne come erede e futuro Earl of Grantham). Inizia così Downton Abbey, l'ultima - in ordine di tempo - delle meraviglie in costume della tv inglese.

La serie, raffinata, brlllante, ben scritta e ben recitata (il cast è ottimo e Maggie Smith nei panni della madre di Lord Grantham è semplicemente eccezionale), segue lo stesso schema narrativo che Robert Altman aveva proposto in Gosford Park, presentando in parallelo la vita della nobile e ricca famiglia Crawley, che risiede ai piani superiori della tenuta immaginaria di Downton Abbey, e quella dei suoi numerosi servitori, che vivono ai piani bassi e che spesso sono ben più classisti e conservatori dei loro padroni (come dimostra la citazione con cui ho aperto questo post).

Passioni, intrighi, guai finanziari, amori e drammi privati si intrecciano con eventi o fenomeni storici - dal Titanic alla Prima Guerra Mondiale, alla questione irlandese, all'emancipazione femminile... - dando vita ad un racconto corale complesso e avvincente, capace di conquistare e di ipnotizzare lo spettatore. Non a caso, Downton Abbey (di cui si è appena conclusa la terza stagione) è una delle poche serie europee ad aver avuto fortuna anche negli Stati Uniti. Il mio auspicio è che il grande successo di ascolti e di critica non conduca i produttori e gli autori a tirarla troppo per le lunghe, snaturando racconto e personaggi: sarebbe un peccato imperdonabile.

[ecco, sarei tentata di aggiungere qualche spoiler sulla trama e sulle tre stagioni già trasmesse, ma non voglio rovinare la visione a chi ne è ancora digiuno, non sarebbe carino]

venerdì 18 gennaio 2013

Stati Uniti e Canada 2011: la costa orientale - Parte prima

Ebbene sì, ho impiegato un anno e mezzo a raccontare sul blog questo viaggio (che risale all'agosto 2011...). Ma vi assicuro che ho avuto dei buoni motivi: quando io e il Marito siamo rientrati in Italia, nel periodo in cui avrei dovuto e potuto scriverne, dato che il ricordo dei luoghi visitati era più fresco, ero incinta di 9 settimane e in preda a nausee fortissime. L'ultima cosa che desideravo - in quel momento - era rievocare gli odori acri e pungenti di New York e delle altre città nordamericane che avevamo visitato (non ci crederete, ma era sufficiente che tra i miei ricordi di viaggio riaffiorasse l'insegna luminosa di un Subway per compromettere il mio fragile equilibrio gastrico...). Poi, tra le ultime battute della gravidanza, la nascita della nostra bambina e i primi mesi "teneramente in tre", il blog e i racconti sono finiti, inevitabilmente, in secondo piano.

Insomma, anche se con un anno e mezzo di ritardo, ecco il resoconto di 3 settimane on the road tra East Coast americana e Canada orientale. Siamo partiti il 4 agosto e rientrati la mattina del 25 agosto. Il nostro aeroporto italiano è stato Fiumicino, mentre quello americano è stato Newark, a pochi chilometri dalla Grande Mela.

4-8 agosto
Visita intensiva di New York City, con tappa in gran parte delle attrazioni turistiche (dal Rockfeller Center a Wall Street, da Ground Zero al ponte di Brooklyn - fatto tutto a piedi per tornare a Manhattan dopo esserci persi a Brooklyn -, dalla Statua della Libertà al Moma, dal Greenwich Village a Chinatown... insomma, abbiamo accumulato numerosi punti-turismo). Avevamo prenotato un hotel non eccelso ma meravigliosamente posizionato, a pochi passi sia da Central Park che da Times Square: questo ci ha consentito di poter raggiungere gran parte dei nostri luoghi di interesse camminando. La sera del 5 agosto abbiamo assistito al musical Mary Poppins al New Amsterdam Theater di Broadway: è stata un'esperienza meravigliosa, anche se l'aria condizionata a palla non era esattamente l'ideale...

9 agosto
Prendiamo l'auto a noleggio, salutiamo New York e ci dirigiamo verso nord. La prima tappa del nostro viaggio è New Haven, in Connecticut, con visita al Campus di Yale. Quindi facciamo rotta verso Mystic, un grazioso villaggio situato sul fiume omonimo, noto soprattutto per la presenza del locale Mystic Pizza (che ha ispirato, a quanto pare, l'omonimo film con Julia Roberts). Peccato che piova e faccia freddino (anche perché volevamo goderci la vista dell'oceano dal vicino promontorio di Stonington).

10 agosto
Lasciamo il Connecticut ed entriamo in Rhode Island, facendo tappa a Newport, località famosa per le imponenti ville dei magnati newyorchesi e per la chiesa di Saint Mary, in cui John Kennedy sposò Jacqueline Bouvier. Quindi proseguiamo verso nord, percorrendo la penisola di Cape Cod fino a Provincetown, per poi ridiscendere verso Chatham e Hyannis (altra località kennediana).

11 agosto
Torniamo indietro di ben 4 secoli visitando la Plimoth Plantation, un parco storico o "museo vivente" in cui sono ricostruiti, con tanto di figuranti, un villaggio indiano e il primo insediamento dei Padri Pellegrini. Quindi ci rechiamo nel centro di Plymouth, dove, grazie alla splendida giornata di sole, possiamo ammirare il bel panorama costiero e salire sulla Mayflower II, rifacimento della nave omonima che portò i primi coloni sulle coste americane. Nel pomeriggio visitiamo Cambridge, con il Campus di Harvard, e giungiamo a Boston.

12 agosto
Visita intensiva di Boston, seguendo il cosiddetto Freedom Trail, il percorso turistico che conduce a fare tappa in tutti i punti della città legati alla Rivoluzione americana. Passeggiate supplementari al porto, nel distretto finanziario e nello splendido Boston Common, il parco principale della città.

13 agosto
Lasciamo Boston e facciamo tappa a Salem, una ridente cittadina che di una poco edificante vicenda secentesca di delazioni e di (presunta) stregoneria ha fatto la sua fortuna (non vi dico i gadget, oltre che la riproposizione quotidiana del processo alle streghe, con i turisti nei panni dei giudici... A Salem è anche ambientato La lettrice bugiarda di Brunonia Barry). Proseguiamo poi verso nord ed entriamo in Maine: prima ci fermiamo a Cape Elizabeth, per una visita al faro più fotografato degli Stati Uniti, quindi ci dirigiamo a Portland, la città dei ristorantini sul mare.

14 agosto
Ci spingiamo ancora più a nord, di fiordo in fiordo, fino a Bar Harbor, un grazioso villaggio fin troppo turistico, e al boscoso e incantevole Acadia National Park, da cui si possono ammirare scorci panoramici notevoli. Peccato per i nuvoloni grigi e per il vento freddo...

15 agosto
Lasciamo Bar Harbor diretti in Canada. Ce la faranno i nostri eroi a raggiungere il Québec? (continua...)


giovedì 17 gennaio 2013

Il 2013 è l'Anno europeo dell'aria

Inquinamento e qualità dell’aria preoccupano sempre di più i cittadini europei, la maggior parte dei quali (circa il 72%, stando all’ultimo sondaggio Eurobarometro, dal titolo La posizione degli europei riguardo alla qualità dell’aria) ritiene che l’Unione Europea non stia facendo abbastanza per contrastare le emissioni nocive derivate sia dal trasporto su gomma che dall’industria... (continua su Pensieri Verdi)

mercoledì 16 gennaio 2013

Plastica dispersa negli Oceani: una situazione fuori controllo

Abbiamo già menzionato, tempo fa, il Pacific Trash Vortex, l’enorme chiazza di spazzatura – composta principalmente di plastica – che galleggia nell’Oceano Pacifico, a formare una nuova isola dall’aspetto inquietante. La cattiva notizia – già resa nota dagli scienziati alcuni anni fa – è che il fenomeno non è circoscritto a quella particolare area del Pacifico: attualmente nelle acque che circondano i continenti sono presenti ben 5 chiazze di rifiuti analoghe al Pacific Trash Vortex, che alterano e inquinano gli ecosistemi locali, compromettendone la sopravvivenza... (continua su Pensieri Verdi)

martedì 15 gennaio 2013

SOS raccolta differenziata: è possibile riciclare gli imballaggi in alluminio?

Volendo farla molto breve, la risposta è un bel sì. Lattine per bevande, vaschette e contenitori per la conservazione dei cibi, fogli sottili, bombolette aerosol (come ad esempio quelle di lacche e deodoranti), involucri vari, scatolame per alimenti, chiusure di bottiglie o vasetti, tubetti per conserve o ad uso cosmetico.. sono tutti conferibili nel contenitore che il vostro Comune destina all’alluminio, sia che si tratti di una raccolta multimateriale (con anche, ad esempio, vetro e plastica) che nel caso di una raccolta monomateriale. Basta avere rimosso dagli imballaggi i residui di cibo o di prodotto... (continua su Pensieri Verdi)

lunedì 14 gennaio 2013

Modern Family

One big (straight, gay, multi-cultural, traditional) happy family.

Un capofamiglia sessantenne piuttosto ricco e un po' burbero (Jay), sposato in seconde nozze con una donna molto più giovane (Gloria), colombiana, madre di un ragazzino (Manny) e, soprattutto, molto sexy. Una figlia maggiore (Claire), casalinga, sposata con un agente immobiliare dal peculiare senso dell'umorismo (Phil) e madre di tre figli diversissimi tra loro (Haley, Alex e Luke). Un figlio minore (Mitchell) avvocato, gay e padre adottivo, insieme all'estroso e un po' teatrale compagno (Cameron), di una bimba di origine vietnamita (Lily). Questi sono gli ingredienti principali di Modern Family, la più recente e frizzante delle mie passioni televisive.

Siamo nell'assolata Los Angeles, lo scenario giusto per una commedia spiritosa, brillante e molto poco ortodossa, che gioca sugli stereotipi per esagerarli fino ai limiti del grottesco oppure per contraddirli, muovendosi con humor e leggerezza sul filo sottile del politicamente corretto. Lo stile è quello del falso ducumentario, con la narrazione che spesso si interrompe per lasciare spazio alle spiegazioni, alle riflessioni e alle puntualizzazioni dei diversi personaggi, che in questi casi appaiono seduti su un divano e hanno lo sguardo rivolto alla macchina da presa (come nel confessionale del Grande Fratello, insomma).

La protagonista indiscussa della serie è la famiglia: non quella tradizionale americana, dignitosamente wasp e fondata su pilastri indiscussi, ma una grossa grassa famiglia allargata e multiculturale, che fa della diversità e dell'accettazione della diversità il proprio punto di forza, riuscendo a venire a capo, ogni volta, di contrasti e conflitti. Ovviamente, trattandosi di una sit-com familiare, l'amore trionfa sempre, anche se spesso deve superare fraintendimenti, equivoci, ostacoli e piccole incomprensioni (che comunque divertono moltissimo lo spettatore).

Tuttavia, più scrivo e più mi rendo conto che le mie parole non sono sufficienti a rendere l'originalità e lo spirito che pervadono Modern Family, per cui vi invito a guardarne qualche episodio (cominciate dall'inizio, ne vale la pena). Credo proprio che non ve ne pentirete!

mercoledì 9 gennaio 2013

Gli esperti: “il 2013 sarà un anno caldissimo”. Colpa dei cambiamenti climatici?

Siamo nel cuore dell’inverno ed è probabile che alcuni di voi trovino un po’ fuori luogo un post che parla di “caldo”. Ma tant’è, questa è la notizia: il Met Office, l’ufficio meteorologico inglese, nella sua tradizionale previsione per il nuovo anno, ha sostenuto che il 2013 porterà un aumento medio della temperatura globale e che tale aumento supererà il mezzo grado Celsius. Siamo di fronte ad una conseguenza dei cambiamenti climatici? (continua su Pensieri Verdi)

martedì 8 gennaio 2013

“Mai più”: cose del 2012 che non vorremmo nel 2013

Con l’inizio del nuovo anno abbiamo partecipato o assistito, come è ormai tradizione, ad un rigoglioso fiorire di buoni propositi e belle speranze: ad esempio, bastava fare login su Facebook per leggere negli status dei propri amici non solo sfide, promesse, desideri e impegni da mantenere nel corso del 2013, ma anche dei bei “mai più”, per stigmatizzare le cose negative lasciate alle spalle, nell’anno vecchio... (continua su Pensieri Verdi)